Hier. Epist. 6, 127 – “terribilis de Occidente rumor adfertur” (24 agosto 410)

Hier. Epist. 6, 127

Dum haec aguntur in Iebus, terribilis de Occidente rumor adfertur, obsideri Romam, et auro salutem ciuium redimi, spoliatosque rursum circumdari, ut post substantiam, uitam quoque amitterent. haeret uox, et singultus intercipiunt uerba dictantis. capitur Urbs, quae totum cepit orbem; immo fame perit antequam gladio, et uix pauci qui caperentur, inventi sunt. ad nefandos cibos erupit esurientium rabies, et sua inuicem membra laniarunt, dum mater non parcit lactanti infantiae, et recipit utero, quem paulo ante effuderat. nocte Moab capta est, nocte cecidit murus eius (Is. 15, 1). Deus, uenerunt gentes in hereditatem tuam, polluerunt templum sanctum tuum. posuerunt Hierusalem in pomorum custodiam; posuerunt cadauera seruorum tuorum escas uolatilibus caeli, carnes sanctorum tuorum bestiis terrae; effuderunt sanguinem ipsorum sicut aquam in circuitu Hierusalem, et non erat qui sepeliret (Psalm. 79, 1-3).

 

Quis cladem illius noctis, quis funera fando

Explicet, aut possit lacrimis aequare dolorem?

Urbs antiqua ruit, multos dominata per annos;

Plurima, perque uias sparguntur inertia passim

Corpora, perque domos, et plurima mortis imago (Verg. Aen. II 361-365).

 

Joseph-Noël Sylvestre, Il Sacco di Roma dei Visigoti. Olio su tela, 1890.

 

Mentre così vanno le cose a Gerusalemme, dall’Occidente ci giunge la terribile notizia che Roma viene assediata, che si compra a peso d’oro la incolumità dei cittadini, ma che dopo queste estorsioni riprende l’assedio: a quelli che già sono stati privati dei beni si vuol togliere anche la vita. Mi viene a mancare la voce, il pianto mi impedisce di dettare. La città che ha conquistato tutto il mondo è conquistata: anzi cade per fame prima ancora che per l’impeto delle armi, tanto che a stento vi si trova qualcuno da prendere prigioniero. La disperata bramosia fa sì che ci si getti su cibi nefandi: gli affamati si sbranano l’uno con l’altro, perfino la madre non risparmia il figlio lattante e inghiotte nel suo ventre ciò che ha appena partorito. Moab fu presa, di notte sono state devastate le sue mura. O Dio, sono penetrati i pagani nella tua eredità, hanno profanato il tuo santo tempio; hanno ridotto Gerusalemme in rovine. Hanno dato i cadaveri dei tuoi servi in pasto agli uccelli del cielo, i corpi dei tuoi fedeli alle bestie selvatiche. Hanno versato il loro sangue come acqua intorno a Gerusalemme, e non c’è chi seppellisca.

 

Come ridire la strage, i lutti di quella notte?

Chi può la rovina adeguare col pianto?

Cadeva la città vetusta, sovrana nel tempo:

Un gran numero di cadaveri erano sparsi

per le strade e anche nelle case. Era l’immagine moltiplicata della morte.

 

 

Bibliografia:

 

BRANDES W., SCHMIEDER F., VOSS R. (eds.), Peoples of the Apocalypse: Eschatological Beliefs and Political Scenarios, Berlin-Boston 2016 (google.books).

CLAUSI B., «O rerum quanta mutatio!». Città e deserto nell’ideologia ascetica e nella scrittura epistolare di Gerolamo, in INTRIERI M., SINISCALCO P. (eds.), La città. Frammenti di storia dall’antichità all’età contemporanea. Atti del Seminario di Studi (Università della Calabria, 16-17 novembre 2011), Roma 2013, 123-163 (academia.edu).

COCCIA E., Citoyen par amour. Émotions et institutions, ACRH [en ligne] 16 (2016).

DOIGNON J., Oracles, prophéties, « on-dit » sur la chute de Rome (395-410). Les réactions de Jérôme et d’Augustin, REAug 36 (1990), 120-146 (brepols.online).

 

 

Annunci

Informazioni su Francesco Cerato

Alumnus dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia). LT 10 - Lettere e Filosofia (Lettere classiche): 110/110 - Tesi in Epigrafia ed antichità romane; LM 14 - Filologia moderna (indir. storico-letterario): 110 e lode/110 - Tesi in Storia romana.
Questa voce è stata pubblicata in Antica Roma e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Hier. Epist. 6, 127 – “terribilis de Occidente rumor adfertur” (24 agosto 410)

Rispondi a glencoe Annulla risposta

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.